Bollettino creativo n.162

Bollettino creativo n.162

Abbiamo passato gli ultimi due giorni in IAAD (Istituto di Arte Applicata e Design) per il corso di Design dell’Imballaggio, durante il quale gli studenti hanno affrontato la sfida di progettare un nuovo packaging per intùiti, che potesse contenere il libro insieme alle carte.

Nella foto sopra potete vedere che c’è di tutto, dai pack super compatti a quelli componibili, ce n’è addirittura uno in feltro che poi diventa portacomputer (bellissimo) 😂 Nove ore di esame sono volate: gli studenti sono stati bravissimi e noi più di una volta siamo rimasti a bocca aperta.

Durante l’esame abbiamo fatto la parte dei clienti esigenti, abbiamo valutato la reale fattibilità degli output e dato feedback come se fossimo di fronte a veri e propri fornitori. Eravamo l’anima business e più di una volta ci siamo ascoltati dire: «Sì, bello, però non è quello che vi abbiamo chiesto. Questo è troppo premium, troppo difficile da produrre, finisce per costarci troppo…». Eppure, mentre dicevamo queste cose noiosissime, razionali, analitiche, eravamo… ispirati!

🌈 Takeaway creativo: bisogna allontanarsi per ritrovarsi.

Noi finiamo spesso per darci dei limiti reali e per sapere già come deve essere il pacchetto. Invece gli studenti si sono lasciati andare alle strade più disparate e creative, si sono permessi di fare quello che noi non ci permettiamo più di fare perché con la testa siamo già alla fase successiva. Noi sappiamo che non faremo mai il pack principale di intùiti come un portacomputer però… perché non un’edizione limitata? Perché non fare qualcosa di più estroso? Perché limitarci?
Non abbiamo trovato tra le loro proposte il pack fatto e finito che stavamo cercando, eppure abbiamo sorriso più volte, siamo stati intrigati, e ci è venuta voglia di scavalcare quei quattro limiti progettuali che ci eravamo dati per questioni pratiche.

👉 Insomma è stata una ventata di aria fresca e siamo certi di aver imparato da loro almeno quanto loro hanno imparato da noi e vogliamo approfittarne per ringraziarli ❤️

Con ❤️,
Matteo e Andrea

P.s.
Ormai crediamo sempre di più che la chiave della creatività sia lavorare in ambienti molto eterogenei. Mettere persone diverse per età, estrazione, background ecc. in un luogo, shakerare, e servire 😅 Per questo appena tornati da San Francisco la nostra priorità sarà trovare un ufficio e allargare il team con nuove forze ed energie. Poi vedremo che nome dare al cocktail!


*** Bollettino creativo di Sefirot ***

In questo bollettino raccontiamo come gestiamo una casa editrice.
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