Bollettino creativo n.188

Ero in difficoltà per questo bollettino e ho chiesto aiuto a intùiti.
Le carte che ho pescato (quelle nella foto) invitano a focalizzarsi sulla gioia di vivere e sul concetto di dare e ricevere.
La parola «gioia» in particolare mi ha risuonato 😘

Possibile fraintendimento. Credo che dai bollettini degli ultimi mesi siano trapelati fatica e sconforto. Be’... ci sono stati. Impossibile (e inutile) nasconderlo. È stato l’anno più difficile di Sefirot: cali delle vendite, scissioni interne, stress a gogo. Più volte mi sono fermato e mi sono chiesto seriamente: «Cosa sto sbagliando? Devo rivoluzionare tutto?» e, nei momenti più disperati, anche: «Cosa devo distruggere?»
Perché sì, ci sono stati dei momenti disperati. Come credo in tutti i progetti. Però non prendeteli come deterrenti, non c’è ombra di ripensamento, anzi.

Chi ama di più, soffre di più. Me lo diceva sempre la mia professoressa di Filosofia. Vale anche per la creatività. Non c’è gioia maggiore che lavorare su un progetto nostro, che ci rappresenta e ci appartiene. Non troverete quella stessa sensazione di pienezza da nessun’altra parte.
E non c’è dolore maggiore quando qualcosa va male. È il prezzo da pagare: visto che ci abbiamo messo l’anima, lo difenderemo con le unghie e con i denti, e di fronte a problemi e preoccupazioni avremo reazioni forti, viscerali. Qualcuno ci dirà addirittura che siamo esagerati.
E fidatevi: è un dono essere esagerati. Da tiepidi non è che ci si diverte così tanto 😅

La scuola migliore. Lo consiglio sempre ai giovani creativi. Non si impara mai così tanto e così in fretta come lavorando a un progetto proprio. Si fanno le notti, non ci si sente mai stanchi, ci si incaponisce, si mira all’eccellenza (non lo standard dettato da altri ma il nostro standard) e ci si misura con i propri limiti. Un giorno ci si sente grandissimi, il giorno dopo delle merde. Ed è così che si evolve.

🌈 Takeaway creativo: fatelo.
Che sia un libro, un progetto, un’azienda, voi fatelo. Ci sono garanzie? No. Avrete paura? Di brutto. Vi pentirete? Non credo. Mettere tutti voi stessi dentro qualcosa di vostro è il modo più intenso per dare al mondo chi siete e, state certi, il mondo vi risponderà.

Con ❤️,
Matteo


*** Bollettino creativo di Sefirot ***

In questo bollettino racconto come gestiamo una casa editrice.
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