Bollettino creativo n.303

Ieri siamo andati a fare un aperitivo di Natale (la foto è della cena dopo perché ci siamo, di nuovo, dimenticati di scattare con i calici in mano). Come al solito organizzo troppo tardi e metà del team è già partito per le vacanze. Il prossimo anno farò a gennaio 😅

Cosa cerco. In questi giorni ho riflettuto ancora su come comunicare sui social (l’organico di Instagram mi perseguita). Come diffondere il mio messaggio? Con quali format? E perché? Ma soprattutto… qual è il mio messaggio?

Ci sono editori che non leggono quello che pubblicano, consulenti che non proporrebbero mai a un loro familiare quello che propongono ai clienti, insegnanti che insegnano ciò che loro non mettono in pratica.

Stavo leggendo un libro l’altro giorno e a un certo punto mi sono reso conto che l’autore elencava una serie di tecniche ma non diceva mai come le ha applicate alla sua vita. Le ha mai applicate? Vedere quello sì, mi sarebbe interessato!

Voglio autenticità. Voglio insegnare a esprimersi, certo, ma non come un esercizio intellettuale. Appendereste il vostro quadro? Comprereste il vostro romanzo? Guardereste il vostro film? Questo vale più di qualsiasi metodo, tecnica o frase motivazionale che possiamo ripetere allo sfinimento. Siamo autentici in ciò che facciamo?

🌈 Takeaway creativo: essere severi e netti

Quest’anno mi sono reso conto di essere troppo morbido. A volte non ho preso delle posizioni per paura di essere eccessivo, sono stato accomodante, ho lasciato correre.
Non credo che aiuti nessuno. Non vi dico che dovremmo chiedere di più a noi stessi, perché “di più” non vuol dire niente. Dovremmo chiedere noi stessi a noi stessi, in tutta la nostra totalità. Non accontentarci di esserci a metà in quello che facciamo, di amare a metà, di sperimentare con la mano sinistra.
Questo è ciò che vorrei comunicare.
E sì, ci vuole anche una grande severità e un notevole senso di realtà.
Dobbiamo avere la forza di dirci ehi, guarda che hai messo solo un piede, dove credi di andare? Entra del tutto. Buttati. Vai fino in fondo. O è solo un’idea, una simulazione.
Altrimenti come potremmo esprimerci veramente?

Con ❤️,
Matteo


*** Bollettino creativo di Sefirot ***

In questo bollettino racconto come gestiamo una casa editrice.
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