Bollettino creativo n.312
Questo è il riassunto visivo della mia follia dell’ultima settimana 😅 Avrò fatto centinaia di prove, perché nessuna mi soddisfaceva. Costruivo persino render con l’AI nella speranza che, vista realizzata, potesse convincermi (ovviamente non serviva a nulla, haha).
Finalmente quella che ha iniziato a suonarmi è arrivata – è nel mosaico sopra, ma non vi dico ancora qual è, ve la lascio indovinare.
Il dolore della preoccupazione. Per un sacco di tempo (chi mi legge spesso lo sa) mi sono angustiato con le ads che non stavano funzionando come prima. Era diventato un pensiero fisso, quasi ossessivo. Per certi versi simile a quello della copertina.
E certo c’è chi potrebbe dire: «Ci credo: tieni alla tua azienda, tieni al tuo libro. Ovvio che ti preoccupi, è molto comprensibile».
Comprensibile o no, mi sono reso conto che dare così tanta importanza non è sano ed è anche molto controproducente. Mi sentivo dentro una gabbia di pensieri neri e poco utili: «E se non riusciamo? E se continua ad andare male? E se non mi viene la copertina? E se, e ma». Un incubo.
🌈 Takeaway creativo: abbassare l’importanza per ritrovare la gioia
A un certo punto mi sono detto: «E amen. Se va male, mi reinventerò. Se la copertina non mi convince, non sarà la fine del mondo».
E all’improvviso sono uscito dalla gabbia. Le ads sono tornate a essere un gioco, la copertina un piacere e dedicarmici un privilegio, e – guarda caso – tutto ha iniziato a sbloccarsi.
Con ❤️,
Matteo
*** Bollettino creativo di Sefirot ***
In questo bollettino racconto come gestiamo una casa editrice.
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