Bollettino creativo n.313

Ho trovato la copertina che mi piace ❤️ La parte meravigliosa è che, riguardando tra i taccuini che avevo a Porto, sei mesi fa, una delle bozze ci somiglia. L’ho fatta nel giardino della Fondazione Serralves, un luogo magico.

Il conflitto. Ieri ho visto il post di uno scrittore affermato che si “lamentava” del fatto che tanti esordienti si preoccupano dei soldi – quanti soldi faranno con un libro, quante percentuali arriveranno ecc. – invece che pensare alla qualità dei propri scritti.

Haha. Preso da un impeto di indignazione ho registrato un video che parla proprio dell’importanza dei soldi per il creativo, che deve avere un modo per sostentarsi, altrimenti come potrebbe continuare a fare quel che fa? 😅

Ma a che serve? Poi stamattina mi sono rimesso a lavorare sulla mia serie di romanzi Mario, che non scrivo di certo nella speranza di un ritorno economico, e mi sono sentito riempire così tanto l’anima che ho pensato: “Ma forse c’aveva ragione quello scrittore?”

E ancora: “Ma sarà così importante scegliere una parte?”

🌈 Takeaway creativo: stiamo dove abbiamo più forza

Ho visto degli studenti dei miei corsi illuminarsi quando ho spiegato loro i business model e il modo per generare denaro, perché avevano bisogno di qualcuno che gli dicesse a livello pratico: «Sì, è possibile». Ho anche visto persone ritrovare il collegamento con l’Universo dopo essersi arresi a quel che amano, anche se non porta un euro.
A volte la strada giusta è una. A volte l’altra.
Stiamo dove ci sentiamo più luminosi, e forti.

Con ❤️,
Matteo


*** Bollettino creativo di Sefirot ***

In questo bollettino racconto come gestiamo una casa editrice.
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